Volontariato
Dal 1997 un gruppo di operatori shiatsu professionisti collabora con la Clinica Pediatrica dell'Azienda Ospedaliera di Padova.
Le riflessioni che condivido con voi sono il frutto del lavoro di tutto il gruppo.
Cosa succede al bimbo quando viene ricoverato in ospedale? Oltre alla malattia, allo stress, alla preoccupazione, tutte le persone che si avvicinano a lui (medici, infermieri...) lo fanno per un motivo preciso: visitare, fare prelievi, iniezioni.... tutte cose necessarie ma o poco piacevoli o dolorose, perciò il bambino non è bendisposto verso le persone estranee che si avvicinano a lui.
Se il problema è grave anche i genitori si sentono bloccati dall'elevata specializzazione necessaria (macchinari, tubicini, aghi...) e non sanno come avvicinarsi al loro bimbo, pensano che solo persone esperte lo possano fare.
In questa realtà ci troviamo noi operatori shiatsu ed è vero che all'inizio incontriamo qualche difficoltà, ma poi i bambini sono molto contenti di ricevere i trattamenti shiatsu e i genitori felici di affidarci i loro figli. Durante il trattamento i bambini si rilassano, poi dormono a lungo, accettano più volentieri le terapie e rispondo meglio a queste.
Da diversi anni è attiva una collaborazione tra il Dipartimento di Pediatria e la Scuola di Shiatsu di Padova. Internazionale
Noi operatori siamo circa una quindicina di persone, suddivisi in alcuni giorni della settimana e nei vari reparti. Siamo seguiti dalla dott.ssa Franca Benini, responsabile del Reparto di Terapia Antalgica.
Alcune volte trattiamo solo i bambini, altre volte anche i genitori, dipende un po’ dal tempo che abbiamo a disposizione. Il massaggio è gradito ai bambini e alle mamme: ai bambini che purtroppo sono sofferenti per la malattia e per lo stress dell’ambiente, delle terapie… e trovano nello shiatsu un momento di rilassamento e di benessere, alle mamme che si trovano in una situazione di tensione molto forte per il dolore del figlio, la preoccupazione e spesse volte per la mancanza di spazio (dormono male, vivono fuori casa…).
Nell’aprile del 96 abbiamo iniziato la collaborazione con la Divisione Ostetrica dell’Ospedale di Padova, estesa poi alla Clinica Ostetrica, durata fino a giugno 98.
“ Valutazione dell’efficacia dello shiatsu sulle coliche addominali del lattante”, questo è il titolo del progetto elaborato dalla dott.ssa Franca Benini, responsabile del reparto di terapia antalgica e per questo motivo molto sensibile al problema del dolore nei bambini.
Nel 1996 e 97 siamo intervenuto con attività di volontariato a Sarajevo presso degli ambulatori medici con trattamenti di shiatsu prima, e poi organizzando dei corsi intensi di formazione di operatori shiatsu in collaborazione con associazioni umanitarie in Bosnia.
Testimonianze di Rosa Gilberta Fior e Giuliana Fusaro
Presso i C.E.O.D. su convenzione con U.L.S.S. 20 di Verona, dal 1998, è attualmente ancora attivo un progetto che vede impegnati un gruppo di operatori che tratta gli ospiti portatori di handicap conseguendo risultati positivi sia a livello comportamentale che fisico.
La Scuola Internazione di Shiatsu-Italia, sede di Verona sta portando avanti questa esperienza dal 1998. Tale esperienza ha valore di tirocinio per gli allievi che hanno completato il triennio di formazione.
"Lo shiatsu può aiutare le persone diversamente abili ad imparare a rilassarsi al fine di consentire lo scioglimento di rigidità e trensioni che li costringono ad assumere posture non usuali.Si sottolinea inoltre come il rapporto con l'operatore crei una relazione non verbale molto importante che consente al ricevente di superare barriere invisibili che lo tengono talvolta separato dal mondo circostante. Infatti il linguaggio del tocco crea un dialogo particolare, non condizionate da maschere, pregiudizi o preconcetti e permette all'operatore di entrare energicamente nell'essenza del ricevente, contattando la sua parte più profonda.".