IL VOLONTARIATO

Lo shiatsu, per sua natura e per le sue caratteristiche di contatto profondo, ma graduale e rispettoso, consente di stabilire un canale di comunicazione speciale con chi è in difficoltà, di sostenere la vitalità della persona e di valorizzare le sue risorse attraverso la presenza, l’attenzione, la fiducia ed il supporto.
Per questo motivo shiatsu e volontariato vanno così bene insieme e lo shiatsu è sempre più diffuso e richiesto in ambito sociale e sanitario. Ne possono beneficiare tutte le categorie “deboli”: bambini, anziani, disabili, emarginati, ma anche familiari e operatori del settore socio-sanitario che portano quotidianamente il peso dell’altrui sofferenza.
La Scuola Internazionale di Shiatsu Italia si impegna in progetti in ambito sociale e di volontariato attivi presso le varie sedi.
Ad esempio, dal 1986 è attiva una collaborazione con l’Azienda Ospedaliera di Padova per alleviare il dolore in età neonatale e pediatrica; a Verona si sono svolte collaborazioni lunghe e proficue con l’Associazione Genitori Bambini Down (A.G.B.D.) e i Ceod (Centri educativi occupazionali diurni) dell’ULSS 20, per trattare gli ospiti disabili; a Milano, dal 2008 è attivo il progetto ”Benessere con lo shiatsu”, per trattare i frequentatori portatori di handicap intellettivo e fisico dell’associazione “La nostra comunità”; nel 2012 è nato il Progetto Con-tatto, in collaborazione con la C.R.C.A. del gruppo Caritas, per trattare gli ospiti con HIV/AIDS presso le Case Alloggio di Milano; si sono avviate una sperimentazione a Milano dal titolo Progetto giovani parkinsoniani, per osservare i miglioramenti ottenuti tramite lo shiatsu, e una sperimentazione sull’efficacia della pratica del do-in presso il reparto di psichiatria dell’Istituto ospedaliero San Paolo (MI); dal 2015 vi è una collaborazione con l’Associazione ABEO (VR) che si occupa di bambini oncoematologici e dal 2013 un’esperienza presso il Centro Servizi Immacolata di Lourdes di Pescantina (VR) per trattamenti agli ospiti anziani con problematiche.